A causa dei sempre più frequenti e rapidi cambiamenti climatici, negli ultimi anni si è fortemente sviluppata la ricerca sugli impatti che questi fenomeni hanno sulla nostra salute umana, compresa sulla nostra salute mentale.
Grazie a tali ricerche si è fatta strada, nella letteratura scientifica, una sindrome definita “Eco- ansia”, considerata come “La sensazione generalizzata che le basi ecologiche dell’esistenza siano in procinto di crollare” (Albrecht, 2019). L’Eco ansia fa parte di una delle categorie più diffuse di disturbi: riguarda, infatti, la famiglia dei disturbi dell’ansia, ma è bene precisare che non è ancora stata ufficialmente riconosciuta e inserita all’interno del Manuale Diagnostico dei Disturbi Mentali (DSM-5).
Le persone che soffrono di “Eco ansia” sono soprattutto i giovani nati tra il 1995 e il 2010, la cosiddetta generazione Z, in quanto risulta essere la fascia di età più informata. Il vissuto prevalente è quello di un perenne stato di attivazione, accompagnato da un senso di impotenza e catastrofismo. Tali sensazioni, ovviamente, possono ripercuotersi sulla salute mentale, soprattutto se presenti per un lungo periodo.
Ed è così che alcune persone vivono episodi quotidiani di dolore e disperazione, mentre altre hanno attacchi di panico improvvisi. I sentimenti più diffusi in chi soffre di Eco ansia sono proprio dolore, nostalgia, stress, depressione, senso di perdita e disturbi del sonno. Da questa panoramica generale risulta comprensibile come questo disturbo abbia effetti duraturi sul benessere individuale e collettivo.
Sarebbe, però, ingiusto inquadrare l’Eco-ansia SOLO come un problema. Potrebbe, infatti, essere considerata anche una risorsa se le emozioni ad essa connesse fossero affrontate e gestite in modo costruttivo. La paura, per esempio, aiuta proprio ad orientarsi verso possibili pericoli, mentre il senso di colpa dà la possibilità di comprendere come si è coinvolti, almeno in parte, in azioni sbagliate e per tale motivo è necessario impegnarsi nella riparazione. Accanto a queste emozioni, anche la rabbia e l’indignazione possono dare l’energia necessaria per apportare i cambiamenti.
Ecco perchè, di fronte a vissuti così forti per la nostra salute mentale, è bene rivolgersi ad uno specialista che può accogliere tale emotività e aiutare ad affrontare un percorso di senso rispetto a tali vissuti.
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