Dormire fa bene alla salute, e non è una banalità!
Quotidianamente, infatti, si assumono cattive abitudini di comportamento che alterano i ritmi del sonno, tanto che è in costante aumento il numero di persone che fatica a riposare bene. I problemi più diffusi sono un’eccessiva sonnolenza durante il giorno, difficoltà legate alla fase di addormentamento, risvegli continui di notte e un’apparente mancanza di sonno.
È bene analizzare il fabbisogno di una persona adulta che, tra i 18 e i 64 anni, in base ai dati della National Sleep Foundation, si aggirerebbe tra le 7-9 ore di sonno giornaliere. Gli adolescenti, contrariamente a quello che si è soliti pensare, avrebbero, invece, un bisogno maggiore, pari infatti a 8 – 11 ore di sonno. Con l’avanzare dell’età adulta, il fabbisogno di sonno diminuisce leggermente, arrivando a 65 anni con un bisogno pari a 7-8 ore giornaliere.
Il motivo di un numero così consistente di ore di sonno è comprensibile nel momento in cui si analizzano le numerose funzioni del sonno. Dormire, infatti, ci permette di mantenere in salute le funzionalità cerebrali, favorendo, inoltre, lo sviluppo del Sistema Nervoso Centrale. Il sonno aiuta anche i processi della memoria a lungo termine, fissando i ricordi, e regola l’umore. Dormire poco, quindi, porta il cervello a diminuire la sua capacità di concentrazione, di attenzione e di memoria, causando un peggioramento delle prestazioni scolastiche/lavorative e dell’umore.
Se è indubbio che sono le cattive abitudini e i falsi miti a creare problemi nella nostra quotidiana gestione del sonno, è anche bene considerare come molte difficoltà legate al “sano dormire” possono costituire un vero e proprio campanello di allarme per disagi di natura psicologica, soprattutto in coloro che soffrono di disturbi ansiosi, ossessivi, depressivi o in seguito ad un trauma. Oltre al neurologo, quindi, è consigliabile rivolgersi anche ad uno psicologo, in modo tale da poter approfondire il significato dei sintomi, inserendoli nella storia della persona, per trovare il modo più appropriato per intervenire. Non sempre, infatti, sono necessari i farmaci! Alcune volte si ottiene una buona qualità del sonno attraverso esercizi di rilassamento, cambiamenti di abitudini e tecniche di gestione dello stress. I vantaggi che si conquisteranno non sono assolutamente da sottovalutare: tutela della salute e del benessere psico-fisico e aumento delle capacità produttive e creative!
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