“Pensavo che andasse diversamente…”
“Credevo fosse diverso/a…”
“Mi aspettavo che…”
Spesso sentiamo e diciamo frasi simili. Cosa stiamo comunicando veramente? Le nostre aspettative!
Le aspettative sono convinzioni personali a proposito di eventi che possono verificarsi o meno. Sono, quindi, ipotesi sul futuro, delle vere e proprie anticipazioni basate su aspetti soggettivi e/o oggettivi. Esse sono presenti nel nostro quotidiano e hanno la funzione di prepararci all’azione perché, se anticipiamo mentalmente ciò che può accadere, possiamo preparare un piano da intraprendere in modo da non essere colti impreparati.
La verità qual è?
E’ che “Le cose migliori della vita sono inaspettate perché non abbiamo aspettative”, come disse Eli Khamarov.
La felicità, infatti, è proporzionale al nostro livello di accettazione e inversamente proporzionale alle nostre aspettative. Quando quest’ultime non si realizzano sprofondiamo nella frustrazione e nella delusione.
La maggior parte delle nostre decisioni, infatti, non si basa esclusivamente su dati oggettivi, ma sulle aspettative che nutriamo riguardo ai risultati di tali decisioni. Il problema è che aspettarsi che accada qualcosa non lo farà automaticamente accadere, ed è così che aspettative non realistiche finiranno per giocarci brutti scherzi! Non ci aiuteranno, infatti, a prepararci mentalmente, ma ci causeranno frustrazione.
Le aspettative possono, quindi, precludere esperienze, limitare relazioni e far provare ripetute delusioni in vari ambiti.
Per iniziare a vivere maggiormente liberi dalle attese che noi abbiamo su noi stessi e su ciò che ci circonda può essere funzionale costruire una nuova abitudine: intercettare l’aspettativa, osservarla in maniera distaccata e porsi alcune domande per comprendere se è radicata nella realtà o se nasce da un ipotesi/convinzione.
Questa riflessione darà la possibilità di notare l’automatismo e fare dietro front, apprezzando fin da subito le conseguenze di azioni e considerazioni in cui non ci si è lasciati trascinare dalle proprie attese.
Una volta inteso il processo e il meccanismo delle nostre aspettative, andremo via via a dar loro meno importanza, diventando maggiormente flessibili. L’obiettivo sarà quello di dominarle, riuscendo ad accettare ed apprezzare noi stessi e le altre persone per ciò che sono.
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